LA REPUBBLICA
19 FEBBRAIO 2007
La ragazza è stata accoltallata dal vicino di casa: "I suoi cani abbaiavano troppo" Il cetaceo ha perso 50 chili, continua a vomitare il cibo e ha disturbi nervosi
Senza Tamara, Mary non mangia più l'agonia del delfino di Riccione
GIUSEPPE CAPORALE
RICCIONE (RN) - Da quando è morta Tamara, Mary G. non mangia più. E questa volta potrebbe non farcela, i medici sono molto preoccupati. Al delfinario è allarme rosso. Da giorni il delfino mangia e vomita. Ha perso molti chili, almeno cinquanta, ed ha anche una pericolosa infezione allo stomaco. La vita di Mary G. è appesa ad un filo. Esattamente come un anno e mezzo fa, quando quel cucciolo di specie rarissima (grampo), finì incagliato nel porto di Ancona. In quella traversata perse la madre, e quando arrivò al delfinario Oltremare di Riccione, per delle cure disperate, fu proprio Tamara Monti, insieme ad altri istruttori ed alcuni esperti, a salvarle la vita.
Per mesi, lei e il fidanzato Robert, capo istruttore, l'allattarono con frullati a base di aringhe, integratori, sali minerali e vitamine. La cullarono, addirittura, come una bambina. A pelo d'acqua per giorni sotto il sole, costretti a fare a turno con gli altri istruttori, per sostenerla con tutto il suo peso. E poi, carezze e parole (quelle solo di Tamara) e lezioni in vasca, che hanno trasformato un delfino morente, in uno splendido animale, divenuto di lì a poco, attrazione nazionale.
"Volevamo rimetterla subito in mare aperto", spiega Sauro Pari, coordinatore della fondazione Cetacei di Riccione "ma esperti internazionali l'hanno sconsigliato. Sarebbe morta subito". Così, Mary G, è rimasta a Oltremare, con ingresso gratuito per vederla ondeggiare, perchi lei, del resto, è sotto la tutela del ministero dell'Ambiente, e lì, al delfinario, è solo una graditissima ospite.
Pullman da tutta Italia, webcam, siti, blog, cartoline e dvd. Tutti pazzi per Mary G. Il delfino che con il muso tondo tanto piace ai bambini.
Poi, quindici giorni fa, la tragedia di Tamara. Un vicino di casa, assurdamente la uccide a coltellate perchi "i suoi cani abbaiano troppo" e a lui "scoppia la testa". Quella follia cancella l'amore della donna per i delfini e il particolare legame con quel delfino, che lei stessa aveva contribuito a strappare alla morte.
Tamara al delfinario non c'è più e così quel folle gesto, forse, si trasforma in un trauma per Mary G. Nei giorni seguenti il funerale della ragazza, scatta il tam-tam tra volontari, visitatori e appassionati del delfino, anche sul web. "Mary G. dopo la morte di Tamara sta male. Aiutiamola...".
Iniziano le visite ufficiali. Fino a poche settimane fa pesava 210 chili, ora non supera i 160. Disturbi nervosi, dicono anche alcuni referti. Adesso è sotto stretta osservazione. A Oltremare però non vogliono "in nessun modo che vengano strumentalizzate le due vicende" spiegano dall'ufficio stampa. E il parere dell'esperto. "Il dolore per la morte di Tamara è ancora grande, e l'apprensione per la sorte di Mary G. è forte e siamo davvero preoccupati...", spiega ancora Sauro Pari, della fondazione cetacei di Riccione, "ma dal punto di vista strettamente scientifico non possiamo noi, assolutamente asserire che i due fatti siano collegati".
Tutto in pochi giorni, però e poi il vomito appare una reazione nervosa. Si fa notare. "Certo, è vero, ma per noi si tratta comunque di una parassitosi intestinale, incubata chissà da quanto. Poi se c'è un altro motivo per cui Mary rifiuta il cibo, questo lo sa solo lei".
Due immagini di Tamara insieme al delfino Mary
UN MIO PENSIERO
Non ci sono parole davanti a queste orribili azioni ma solo tanta rabbia e tanta tristezza.
Ma come si può uccidere una persona perché infastiditi dal continuo abbaiare di un cane?Ok può dar fastidio se è continuo ma non si può uccidere una ragazza per un motivo del genere...non si può togliere la vita ad una persona per una cosa che poteva essere sistemata diversamente e civilmente.
Io spero che questo passi le pene dell'inferno, spero ci sia giustizia perché non si può andare avanti così...ma qui siamo arrivati ad un punto che non ti puoi più fidare neanche dei vicini, la gente è diventata proprio matta ma questa non può essere una giustificazione, questa gente deve pagare perché la vita di una persona non torna più, Tamara non tornerà mai più...chi la riporterà ai suoi genitori, ai suoi amici e alla povera Mary che si sta lasciando morire per l'assenza della sua cara amica e padrona...spero veramente che questo paghi per quello che ha fatto e spero che la dolce Mary possa sopravvivere perché la sua Tamara anche da lassù veglierà per lei.
Nadja